... ché altrimenti il tè dalla mia personale teiera, come lo bevo?
e dunque la mia cara Luisa ci aveva pensato, programmando tutto per tempo.
tra Luglio e Agosto scorsi, con le sue risapute facoltà telepatiche aveva previsto che avrei a breve ricevuto una teiera personale, così aveva creato per me una tazzina davvero speciale.
e pazienza se è leggermente faticoso bere da lì. pazienza se il tè tende a spargersi ovunque.
vorrà dire che berrò aria. (anzi, permettetemi la citazione, berrò nuvole :))
sì, ma chi è Luisa, vi starete chiedendo :)
si tratta di Luisa Staffieri, ovvero colei che passa tranquillamente dalle trine per una delicata tazzina ai tubi di un lavandino da aggiustare. dalla crostata di ciliegie al motore della macchina che fa uno strano rumore. da una sciarpa di morbidissima lana al mobile in legno da rimettere in sesto. tutto questo mentre legge, alleva tre figli, insegna, scrive.
ed è proprio in seguito al fatto che è -anche- una scrittrice che ci siamo conosciute, divenendo poi carissime amiche.
ho illustrato per Luisa ormai diversi libri, cosa che mi ha portato a conoscerla non solo per quello che scrive, ma anche per quello che mette tra una parola e l'altra... è uno strano rapporto quello che si sviluppa tra uno scrittore e il suo illustratore. ci vorrebbe un solo post solo per quello, e forse non basterebbe.
mi fermo qui, dunque, per ora.
a questa tazzina speciale che in questo momento è sul mio tavolo.
e alla gratitudine per l'amica che l'ha creata per me.
ah, so che Luisa ci tiene, dunque non posso dimenticare il titolo dell'opera:
"l'insospettabile seconda vita di un reggiseno"
insospettabile davvero.
o no? :)













