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mercoledì 3 maggio 2017

788 - Un po' di me e di questi giorni

Questo post l'ho scritto oggi per la mia pagina di fb, ma visto che è un piccolo approfondimento di tematiche che mi stanno a cuore lo porto anche qui, che degli approfondimenti è il posto ideale.

Vi racconto un po' cosa sto facendo: in realtà mi sto prendendo una piccola pausa.
È questo un periodo di pensamenti e ripensamenti; nel viaggio che sto facendo in questa vita, mi rendo conto di volere una cosa più di tutto il resto: aderire col centro di me stessa.
Non sempre ci riesco. Spesso mi lascio distrarre, mi perdo, il pensiero si fa superficiale, poco profondo. Come dice la strofa di una canzone di Franco Battiato "La linea orizzontale. ci spinge verso la materia, quella verticale verso lo spirito" e io, tra le due, sono molto più attratta e naturalmente portata a quella verticale. Posto che il perfetto equilibrio tra le due linee sia la cosa migliore, quando mi orizzontalizzo troppo vuol dire che non sta andando bene, mi sto perdendo in qualcosa che in realtà non mi appartiene, in modalità che non mi appartengono.
L'angiolino di Emma

Come mi accorgo che sto diventando superficiale? Quando mi dibatto tra mille cose e non ne porto a termine una, quando mi sento confusa, insoddisfatta, quando non sono completamente presente a me stessa, quando mi sento intossicata da troppi pensieri, immagini, oggetti, tutti superflui.
In quel momento devo fermarmi.
Riappropriarmi di quello che so fare e del modo in cui lo so fare, cercare la calma, la centratura, ritrovare il filo.
Come lo faccio? Rimanendo il più possibile concentrata sul mio respiro, sul qui e ora, sui suoni del mondo, sui vuoti più che sui pieni. Cercando e praticando il silenzio, la lettura, la meditazione. Aspettando.
Quando torna il mio centro lo sento da un senso di pace che si manifesta, dalla voglia rinnovata di fare le cose come le so fare, dal fatto che smetto di confrontarmi con il mondo trovandomi sempre al di sotto delle mie possibilità, dal fatto che smetto di rincorrere il tempo.
Mi aiuta molto anche la poesia, stare nella natura, approfondire un argomento che mi sta a cuore solo per il gusto di farlo, fare cose semplici come pulire i miei spazi, cucinare.
Ecco, questo è un po' di me, adesso.


Faccio accompagnare questo scritto da due angiolini tra gli ultimi da me realizzati, che sono sempre un buon viatico di protezione.

L'angiolino di Amelia
E infine (sempre grazie se siete arrivati a leggere fino a qui!) vi lascio il link per invitarvi a partecipare a un'iniziativa estenporanea, svuotamente, meditativa, di grande centratura - dunque in perfetta armonia col momento - creata stamani sul mio profilo Instagram. 

Vi anticipo solo che si tratta di creare mandala.
Vi aspetto?
Vi aspetto :)

lunedì 13 settembre 2010

424 - il ritorno della figlia dei fiori

eh sì.
tra me e loro l'amore è decisamente reciproco...

a casa da ieri sera, rincorro idee e cose da fare come fossero gomitoli che srotolandosi scappano da tutte le parti. ma ce la farò. oh, se ce la farò. sono io che comando qui, gomitoli cari.
forse.

intanto bentrovate!
(e scusate le spalle. è che i capelli fioriti erano tutti lì ;))

giovedì 13 maggio 2010

389 - "la sera quando smette di faticare..."

"si sente libero come una piuma..."
diceva il testo di una vecchia canzone di de gregori cantata da ron.

io quando la sera smetto di faticare (inteso, come nella canzone, e nel dialetto napoletano, come lavorare) inizio una battaglia per l'eliminazione del colore da ogni parte del corpo.
poiché con le mani lo raccolgo e lo deposito ovunque, dai capelli, alle braccia, all'incavo del collo.
sotto le unghie è un classico per tutte le stagioni: il blu di onda, sotto le unghie, si annida che è un piacere.
per non parlare, ovviamente, dei polpastrelli, che potrebbero lasciare decine di impronte digitali multicolor.
così, armata di spazzolina, strofino, insapono, sciacquo.
e poi ricomincio.
perché un'unghia è ancora gialla.
e nel palmo aleggia la traccia di un qualche disegno astratto.
eppure.
eppure qualcosa riesce sempre a sfuggirmi.
qualche piccolo segno beffardo di cui mi accorgo ore dopo.
stasera si tratta di una foglia sul braccio, poco sopra il polso.
nascosta al mio sguardo in quanto posta verso l'esterno, è apparsa mentre mi apprestavo ad affettare una cipolla per la cena.
una piccola foglia dopo un pomeriggio di foglie.
immortalata in una foto mossa e contorta.
e ancora non lavata via dal mio corpo.
la lascerò ancora un po'.
questa inesistente foglia di primavera.

***
e grazie a tutte dei bentornata!
fa sentire a casa, essere riaccolta.
nei prossimi giorni continuerò con qualche foto.
oggi temporali e foglie non me lo hanno permesso.

***
e poi, finiva così:
"la sera quando smette di faticare, si sente libero come una piuma. chiude nel fodero la fisarmonica, e ne accende una. e poi pensa: "mannaggia alla musica..." fino a domani le dice addio. si siede in faccia al golfo di napoli e ringrazia dio"

domenica 22 novembre 2009

335 - honest scrap (dica lo giuro)


sono stata invitata da carolina del delizioso semplicemente pepe rosa a giocare al mio primo meme (si chiama così vero?).
si tratta di elencare dieci cose insolite o sconosciute che mi riguardano.
e dunque, seppure con un po' di ritardo, eccomi.
vado eh.

preparatevi: saranno dieci rivelazioni epocali.

1- epperò non ho ancora in mente nulla di quello che dirò! sebbene ci abbia pensato ogni tanto in questi giorni, non mi è venuto in mente nulla di specifico, da ciò deduco io debba essere una ben banale personcina.

2 - e probabilmente alcune delle cose che andrò a dire le ho anche già scritte in passato, da ciò si deduce che la mia memoria, ahimè, vacilla.

3 - la memoria così vacillante fa dedurre che proprio ventenne non sono. e infatti no, non lo sono.

4 - ok. ammetto di aver superato i primi tre punti barando. con il quarto veniamo alle cose serie: tutti i miei ombrelli sono gialli. completamente gialli. non che ne abbia venti, in effetti ne ho uno, giallo. però se dovesse rompersi o dovessi perderlo, lo ricomprerei giallo. come il suo predecessore.

5 - mi appunto sempre le prime volte. oggi ho visto la prima rondine. oggi è sbocciata la prima margherita. ho mangiato il primo mandarino di stagione. e così via.

6 - indosso sempre degli orecchini. cioè, non sempre lo stesso paio. orecchini diversi, in comune hanno che sono tutti pendenti. senza un dondolio appeso al lobo delle orecchie non posso stare.

7 - sono ferma da dieci minuti su questo punto... cosa posso dire? ci penso passando all'otto.

8 - ah ecco. i libri. quando penso a quelli che mi sono piaciuti di più me ne vengono sempre in mente tanti... epperò, alla fine, se proprio costretta a scegliere, dico sempre gli stessi, per i quali provo una vicinanza e un affetto particolare. si tratta di: strade blu di william least heat moon, uomini boschi e api di mario rigoni stern, e una gioia silenziosa di etain addey (al quale adesso si aggiunge il suo seguito acque profonde).

9 - se invece passiamo ai film, credo nella lista dei miei dieci preferiti di sempre, tre potrebbero benissimo essere di woody allen.

10 - abbiamo già finito? proprio ora che ci stavo prendendo gusto. e me ne vengono in mente altre mille. ma i numeri sono finiti. vorrà dire che mi tocca tenerle per la prossima volta.

ora il gioco prevede che, io debba nominare qualcuno perché continui questa catena dell'onestà.
io nominerei duck di craf duck. mi interessano moltissimo le sue risposte.
inoltre sono in ritardo con un altro meme al quale sono stata invitata proprio da duck.
così almeno se ritardo ancora un po', posso sempre biecamente ricattarla ;)))

ps
e menomale che non esistono votazioni per l'honest scrap più scarso.
ho già una certa idea di chi potrebbe vincere...

mercoledì 21 gennaio 2009

181 - ancora ombre

nello specifico:
- la mia ombra che contiene la mia ombra
- la mia ombra che contiene la mia ombra mentre entrambe le mie ombre salutano

tutto chiaro no? ;)

lunedì 13 ottobre 2008

136


mi piace, per esempio, sfogliare il dizionario.
l'alfabeto rammentato sottovoce, le pagine che frusciano mentre le giro fino alla lettera che mi interessa, le dita che scorrono le parole a cercare quella giusta.
e soffermarmi poi sul significato.
leggerlo più volte.
il dizionario richiede calma, concentrazione, lentezza.
e il centotrentaseiesimo post di questo blog gli è completamente dedicato :)

sabato 26 aprile 2008

88 - di ritorno





eccomi di ritorno.
da una casa all'altra casa.
una che mi ha visto crescere, guardare il mare la sera, e da dove una strada sale su una collina odorosa.
l'altra dove vivo adesso e da dove guardo l'erba nuova di un piccolo giardino frondoso.
da una terra a un'altra terra.
una che mi ha visto camminare, e dove so tornare, perché lì affondano le mie radici.
l'altra che mi vede camminare, e dove respiro il vento nuovo di questi ultimi giorni di aprile.
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