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lunedì 11 novembre 2013

696 - come se foste con me - nel mio studio, ora


Buon dì della Luna da un angolino del mio studio.
I miei due tavoli - uno vissuto e uno volutamente immacolato - un dipinto appena finito in attesa di essere preparato per il suo viaggio.
I miei libri, le mie ispirazioni. I miei strumenti di lavoro.
La forte luce che entra dalle finestre.
La stanza accanto, separata dai vetri gialli e blu, è la cucina: una via privilegiata per preparare infusi e tè.
Mi piace, mentre lavoro, alzare lo sguardo verso la portafinestra che dà sul giardino: ogni stagione ha i suoi riferimenti che cerco costantemente e riconosco.
Ora sono il giallo dei fiori del topinambur. le gemme delle peonie. i settembrini in ritardo, le eriche. i bocci delle camelie e le ultime rose.
Fuori il vento mescola tutto, agita i rami degli alberi alti, stacca e porta via foglie secche e leggere come carta.
Un cane abbaia - uno in lontananza gli risponde.
I cristalli mobiles che ho appeso all'esterno tintinnano forte dentro un cielo azzurrissimo.
- come se foste con me -

lunedì 19 marzo 2012

610 - in questi giorni






lavori in corso, dentro. 
lavori in corso, fuori (nel cantiere primavera).

e voi, che state facendo?

giovedì 28 ottobre 2010

439 - questi giorni, qui da me







***

questi giorni qui da me abbiamo anche una vincitrice estratta in modo casuale.
corrisponde al numero 12.
che corrisponde a Silvia.
che scrive a proposito del suo mondo di tè "Aprile 2001: tre sorelle (di cui una bambina) in viaggio verso un paese lontano e poco conosciuto; una casetta di legno piccola piccola, calda. Ogni sera una fumante tazza di tè, sedute attorno al tavolo, con la famiglia che ci ospita. Ormai la nostra seconda famiglia."
grazie Silvia per questo bellissimo ricordo. l'ho letto più volte, e nel mio immaginario, sbirciando attraverso il tempo, ho visto la casa, ho sentito il suo calore, ho visto voi attorno al tavolo.

Silvia, quando vuoi, mettiti in contatto con me tramite email, per l'indirizzo cui Acilia spedirà il suo tè di Natale.
e grazie a tutte per la partecipazione! per ogni ricordo, per ogni condivisione.
tutti li ho letti più e più volte. grazie davvero.
a presto!

giovedì 13 maggio 2010

389 - "la sera quando smette di faticare..."

"si sente libero come una piuma..."
diceva il testo di una vecchia canzone di de gregori cantata da ron.

io quando la sera smetto di faticare (inteso, come nella canzone, e nel dialetto napoletano, come lavorare) inizio una battaglia per l'eliminazione del colore da ogni parte del corpo.
poiché con le mani lo raccolgo e lo deposito ovunque, dai capelli, alle braccia, all'incavo del collo.
sotto le unghie è un classico per tutte le stagioni: il blu di onda, sotto le unghie, si annida che è un piacere.
per non parlare, ovviamente, dei polpastrelli, che potrebbero lasciare decine di impronte digitali multicolor.
così, armata di spazzolina, strofino, insapono, sciacquo.
e poi ricomincio.
perché un'unghia è ancora gialla.
e nel palmo aleggia la traccia di un qualche disegno astratto.
eppure.
eppure qualcosa riesce sempre a sfuggirmi.
qualche piccolo segno beffardo di cui mi accorgo ore dopo.
stasera si tratta di una foglia sul braccio, poco sopra il polso.
nascosta al mio sguardo in quanto posta verso l'esterno, è apparsa mentre mi apprestavo ad affettare una cipolla per la cena.
una piccola foglia dopo un pomeriggio di foglie.
immortalata in una foto mossa e contorta.
e ancora non lavata via dal mio corpo.
la lascerò ancora un po'.
questa inesistente foglia di primavera.

***
e grazie a tutte dei bentornata!
fa sentire a casa, essere riaccolta.
nei prossimi giorni continuerò con qualche foto.
oggi temporali e foglie non me lo hanno permesso.

***
e poi, finiva così:
"la sera quando smette di faticare, si sente libero come una piuma. chiude nel fodero la fisarmonica, e ne accende una. e poi pensa: "mannaggia alla musica..." fino a domani le dice addio. si siede in faccia al golfo di napoli e ringrazia dio"

venerdì 10 ottobre 2008

135 - la notte, a volte

la notte, a volte, rimango a lavorare, nel mio piccolo spazio.
che di notte mi piace di più.
mi sembra più intimo, raccolto.
quando mi trattengo al tavolo fino a tardi, non sempre lascio la musica in sottofondo.
a volte rimango in silenzio.
ascolto la notte che arriva da fuori con i suoi rumori così... così notturni :)
e quando alla fine vado a dormire porto tutto con me.
rumori notturni, pensieri, silenzio, frammenti di immagini. e l'ultimo colore che ho usato.

sabato 18 agosto 2007

14 - segni a colori

oggi, in questo piccolo blog delle semplici cose quotidiane, documento invece un evento piuttosto raro.
ovvero il mio tavolo di lavoro in ordine.
non potevo non fotografarlo. :)


a vederlo così sgombro non sono abituata.
ho potuto persino soffermarmi ad osservare i segni che ci lascio giornalmente.
non sembrano un quadro astratto?
o un codice da decifrare.
i segni di una mappa.
o chissà, le indicazioni per raggiungere costellazioni lontane... :)
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