Buon dì della Luna da un angolino del mio studio.
I miei due tavoli - uno vissuto e uno volutamente immacolato - un dipinto appena finito in attesa di essere preparato per il suo viaggio.
I miei libri, le mie ispirazioni. I miei strumenti di lavoro.
La forte luce che entra dalle finestre.
La stanza accanto, separata dai vetri gialli e blu, è la cucina: una via privilegiata per preparare infusi e tè.
Mi piace, mentre lavoro, alzare lo sguardo verso la portafinestra che dà sul giardino: ogni stagione ha i suoi riferimenti che cerco costantemente e riconosco.
Ora sono il giallo dei fiori del topinambur. le gemme delle peonie. i settembrini in ritardo, le eriche. i bocci delle camelie e le ultime rose.
Fuori il vento mescola tutto, agita i rami degli alberi alti, stacca e porta via foglie secche e leggere come carta.
Un cane abbaia - uno in lontananza gli risponde.
I cristalli mobiles che ho appeso all'esterno tintinnano forte dentro un cielo azzurrissimo.
- come se foste con me -














