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martedì 1 ottobre 2013

691 - Daucus carota: i nidi di fine estate


Il fiore della Carota selvatica (Daucus carota) è uno dei miei preferiti.
La sua bianca infiorescenza aperta caratterizza i campi di Luglio: dai freschi prati montani, alle fasce sassose di mezza collina, dai bordi delle autostrade, ai campi sospesi tra una periferia e l'altra, fino agli aridi e spinosi avamposti che portano al mare, Daucus carota apre il suo ombrello bianco caratterizzato dalla minuscola infiorescenza viola posta proprio al centro. E ne apre a mille e a mille per volta.
Ma è forse a fine estate e poi ancora in autunno, il momento in cui lo preferisco.
Quando, dopo l'impollinazione, si chiude su se stesso. Si raccoglie, assumendo forma di nido.
E i campi si riempiono di corolle che si abbracciano, si contengono, si proteggono.
Lo trovo così giusto, e preciso, inserito perfettamente nel suo momento.
E non posso non pensare, ogni volta che lo vedo, che sia lì -anche- per dirci, ricordarci, qualcosa.

venerdì 25 febbraio 2011

500 - cinquecento??? cinquecento!

non me ne ero mica accorta.
seppure ogni volta nel titolo scrivo il numero al quale corrisponde il post, ieri non avevo fatto caso che il prossimo sarebbe stato tondo.
così tondo.
l'ho notato adesso.
e io non ho mica niente di pronto. niente di speciale intendo.
non ho vestiti da sera, non ho bottiglie di spumante, non ho stelle filanti.
non ho parole speciali, non ho rullo di tamburi.
indosso un paio di vecchi pantaloni chiari (il giù di una tuta), una maglietta bianca, una giacchina in lana rosa pallido. sono scalza e come al solito appollaiata sulla sedia in posizione fachira. i capelli già troppo allungati sono scompigliati dal vento di fine febbraio respirato poco fa in giardino.
insomma sono quella di sempre.
quella che scrive qui delle cose che vede, che sente, che annusa. dei colori che usa. delle sue giornate.
quella che ogni tanto vi mostra foto strambe di esserini improbabili.
quella che ama leggere di voi, attraverso le vostre risposte, attraverso le vostre pagine.
insomma quella lì.
quella che forse avete imparato un po' a conoscere.

per il post di oggi, non avendo piena coscienza che fosse proprio il cinquecentesimo, avevo preparato, per pura combinazione, dei fiori.
altri fiori.
me ne era venuta voglia dopo aver assemblato il collage di ieri.

solo che questa volta, chiedendo perdono a madre natura perché i suoi sono inarrivabili, i fiori scelti sarebbero stati miei. tutti solo miei.
un'occasione per ripassare tra le pagine del mio archivio, ricordando il momento in cui avevo fatto questo, o quello.

e dunque sono questi fiori ciò che oggi vi offro.
con il mio grazie per il vostro esserci.

qui con me.
per la bellezza di cinquecento volte.


(mentre fuori il crepuscolo è azzurro polvere e un merlo podista corre forsennate bizzarre maratone zigzagando tra i vasi).

venerdì 3 dicembre 2010

460 - il ritorno della giustizia e del suo fiore

ricordate?
era la fine di luglio, la pianta era nella sua piena fioritura, e io mi chiedevo, assieme a voi, quale potesse essere il suo nome scientifico; dal momento che per noi di casa, e dopo il mio post anche per voi, il suo nome era fiore della giustizia, in onore e ricordo del signor Carlo, che lo chiamava così.
qualche giorno dopo, le stesse immagini, con la stessa richiesta, le avevo inviate a quella che probabilmente è la mia rivista preferita: Gardenia.

oggi, siamo all'inizio di dicembre, e sfogliando il nuovo numero appollaiata sul bracciolo di una poltrona, quasi perdo l'instabile equilibrio nel quale mi trovavo, vedendo pubblicata la mia lettera, con la risposta degli esperti!

che vi giro, fedelmente:

"Il Signor Carlo aveva ragione, almeno a modo suo, perché la sua pianta è una Justicia. Probabilmente, ci ha detto Riccardo Albericci, curatore del Giardino botanico di Genova Pegli, una Justicia carnea (sinonimo Jacobinia carnea), acantacea brasiliana apprezzata per i bei fiori bulbosi, raccolti in dense spighe. Il suo nome generico, Justicia, è da mettere in relazione con quello dell'orticoltore scozzese James Justice (1698-1763) al quale è stata dedicata. Quanto alla possibilità di moltiplicarla, lo si può fare tramite talea di legno tenero, in primavera o all'inizio dell'estate."

per me il signor Carlo sarà adesso, molto, molto soddisfatto, mentre borbotta tra sé e sé "e mi, cose g'avieiva ditu?"

***

mentre il vento stasera continua a girare senza tregua attorno alla casa, portando da chissà dove un'aria gelida che odora di bosco di fumo di neve, e il fiore della giustizia là fuori nel buio, è avvolto dal suo sonno profondo.

giovedì 29 luglio 2010

421 - il nome del fiore


ispirata da wennycara, che lo scorso lunedì nella sua bella rubrica flower monday chiedeva aiuto per dare il nome a un delicato fiore rosa, sono qui anche io a cercare lo stesso aiuto per il fiore che vedete nelle due foto.
si tratta di un fiore vecchissimo.
la pianta dalla quale nasce, mi dicono fosse già qui quaranta anni fa.
e il signor Carlo, l'anziano giardiniere che per anni si era preso cura di questo piccolo pezzo di terra, lo definiva, già allora, un fiore antico.
un fiore che, raccontava lui, già quarant'anni fa si trovava ormai solo nei giardini delle vecchie case.
un fiore antico quindi, probabilmente un po' in disuso.
che, completamente disinteressato del fatto che noi umani non sappiamo come si chiama di preciso, puntuale fiorisce in luglio, aprendo il suo particolare boccio rosa diviso in tanti sottili petali lunghi e delicati.
il signor Carlo, lo chiamava fiore della giustizia.
ma, facendo qualche ricerca, non trovo nulla che risponda a questo nome.
sarà stato forse un appellativo dialettale? o il fiore è talmente in disuso da non apparire sul moderno internet?
chissà...
e allora io provo a chiederlo a voi.
forse qualcuno di passaggio lo riconosce?
forse riusciamo ad assegnarli un nome e una specie?
o rimarrà fitto il mistero dell'antico fiore che il caro signor Carlo chiamava della giustizia?

domenica 28 febbraio 2010

373 - arrivederci febbraio

il tuo fiore è stato il narciso.
ti porta via un cielo basso di pioggia.

giovedì 25 febbraio 2010

372 - il giorno dei buoni odori



- peonia: lieve, persistente, antico. il piumino di mia nonna, carico di cipria.

- rosa: una boccetta di olio essenziale di rosa sta sempre in uno dei cassetti del mio comodino. quando lo apro - e a volte lo faccio solo per - l'odore invade tutta la stanza. solitamente è sera.

- i fiori dell'arancio: nei pomeriggi di fine maggio, lentamente, in quel certo viale.

- erba tagliata: sdraiarsi, guardare il cielo.

- terra bagnata: come quando nei giorni di fine agosto la prima pioggia.

- cannella: in pieno inverno, ovunque.

- pane appena sfornato: entrate bambini!

- mandarino: il primo odore di dicembre.

- mare: sale e alghe in macerazione. l'odore primordiale. a piedi nudi, sugli scogli.

- legno d'ulivo: non il talamo di penelope, ma un armadio di campagna. tutti gli abiti ne sono impregnati.

- libri: ancor prima di leggere l'incipit lui è lì.

- caffè: nel caldo delle due in agosto, l'odore del caffè esce da tutte le finestre, invade la strada.

- anice stellato: questa volta il caffè è il mio. in inverno.

- rosmarino selvatico: sulla punta delle dita e poi odorarle. odorarle. odorarle. pigramente, fino a casa.

- pitosforo: crepuscolo di primavera. lucciole.

- gelsomino: guarda, la prima stella.

lunedì 15 febbraio 2010

368

un fiore di camelia, una tazzina da caffè, l'aria un po' incerta di un giorno di febbraio, e una texture con cui giocare.
poche cose per una foto di buon lunedì :)

domenica 31 gennaio 2010

363 - arrivederci, gennaio

il tuo fiore è stato la camelia.
ti porta via un vento di tramontana.

martedì 3 novembre 2009

321 - fiori nella notte

c'è sempre qualcosa di più magico in un'immagine rubata alla notte.
come un fremito. un sussurro. un bisbiglio segreto.

buonaserata... anzi, buona notte :)

lunedì 21 settembre 2009

291 - per strada

guardando in su: una bouganville prospera sulla massicciata della ferrovia.
guardando in giù: un gruppo di canne spontanee nel greto di un torrente di periferia.
si sappia: io faccio il tifo per loro.
sempre faccio il tifo per loro.

martedì 11 agosto 2009

279

papaveri alla rocca del falco.

e il bello è che il falco c'è davvero.
alle quattro circa lui passa, volando il suo volo di falco, lanciando grida di falco, e tutto il resto del repertorio di un falco che si rispetti.


***

poppies to the falcon's fortress.

and the beautiful thing is that the hawk really lives there.
at four in the afternoon he switches around him, flying his falcon flight, launching his falcon cries and all the rest of the repertoire of a respectable hawk.

lunedì 10 agosto 2009

278

tre cose della giornata di oggi:
- sono arrivati i primi temporali di agosto
- sto illustrando un nuovo libro
- una foto con i colori dell'estate
buon lunedì!

***

three things from today:
- it's raining the first august rain
- i'm illustrating a new book
- a picture with summer's colors
good monday!

mercoledì 5 agosto 2009

277 - duecentosettantasette

duecentosettantasette post in settecentotrenta giorni.
ovvero due anni di blog proprio oggi.
non l'avrei mai detto, discontinua come sono.
bene.
torta, candeline, soffia.
battito di mani del mondointernet.
tantiauguriate tantiauguriate.
oh. fatto.
e anche il secondo compleanno è andato ;)

***

twohundredseventyseven post in sevenhundredthirty days.
that is two years of blogs today.
who would have thought it!
i'm so discontinuous.
well. cake, candles, blows.
beating hands from the internetworld.
happybirthdaytoyou happybirthdaytoyou.
ok. and also the second birthday is gone;)

domenica 28 giugno 2009

254 - strani fiori, un po' solitari

non ho idea su che tipo di fiori siano, per questo li ho definiti strani.
solitari lo erano davvero; in cima a un muro alto, stavano lì, nel sole di mezzogiorno, di una giornata d'estate.

sabato 6 giugno 2009

243 - margherite

margherite!

due margherite (più una)

margherite

margherite, margherite

le margherite

e infine: margherite.

martedì 26 maggio 2009

237 - nuovi fiori e buona passeggiata


ho una vera predilezione per i primi fiori delle ortensie.
(come anche la mosca che si intravede in alto ;-))
mi piace guardarle quando il colore della piena fioritura è solo un accenno e si fonde ancora col verde del boccio.
sembra quasi frutto di pennellate di acquerello date con enorme maestria.
questi fiori piccoli e immaturi mi fanno venire in mente il bouquet di una fata.
ora, non è che io ne abbia in realtà mai visto uno, di bouquet di fata.
ma dovendo immaginarlo, lo penso proprio così.
piccolo. tenue. ancora non del tutto colorato.

cosa intendo invece con buona passeggiata?
intendo la piccola lista che finalmente ho avuto modo di fare riguardo ad alcuni dei miei blog preferiti.
si trova a desta della pagina, facendola scorrere leggermente verso il basso.

e dunque, buona passeggiata sia :)

sabato 2 maggio 2009

229 - buonanotte, bambini

trovandosi a passeggiare per un sentiero di campagna all'ora del tramonto, è facile assistere al momento in cui i fiori si preparano per la notte. chiudono le corolle ben prima che arrivi il buio, e mentre un vento più fresco fa presagire l'imminente crepuscolo, pare quasi di sentire una voce che esorta "su, è ora. buonanotte, bambini".
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