martedì 5 luglio 2011

541 - chiacchierando ancora - i sette giorni di Ninablu

quinto giorno: Venere e il continuo delle curiosità

dal libro:

"- Presto Nina, presto! Il rituale va fatto alle cinque in punto!
Ho infatti calcolato che le cinque qui sull'isola corrispondono alle dieci dell'osservatorio dove vivono Arturo e Alcione. A quell'ora i miei figli sono tutti impegnati a guardare il cielo. Se noi inviamo un messaggio alle stelle, queste, così amate dalla famiglia, certamente avranno cura di trasmetterlo a quei due svagati, che finalmente si ricorderanno di prendere qualche giorno di vacanza e venire a trovare la loro vecchia mamma.
- Svagati e citrulli - annuisce Nina soddisfatta.
- Citrulli è un po' eccessivo! Stiamo pur parlano di due scienziati che potrebbero anche vincere il Nobel, un giorno... - obietta Venere mentre prendendo Nina per mano la conduce nel salotto, che ha predisposto come luogo del rito. 
...
- Venerissima, che eleganza questi anelli! Sbrilluccicano smodatamente! Ma... e i cappelli a punta dove li hai trovati? Li hai ordinati sul catalogo "Elfo per un giorno"? Te li ha portati Marina? Ah no, aspetta, li hai fatti fare dalla sarta con quel taglio di stoffa irlandese che ti ha portato suo nipote Costantino dall'ultimo viaggio. Sai che adesso si trova nella Terra del Fuoco? Me l'ha detto il nonno ieri sera. Mi ha raccontato anche che l'altro ieri, in Piazza...
- Infila cappello e anello! -  le intima Venere fulminandola con tanto d'occhi. - Andiamo a cominciare!
Ninablu, muta come un pesce di fondale, indossa come le è stato detto i due accessori e si mette impettita ad aspettare nuovi ordini. ..."


***
Venere, la donna più vecchia dell'isola ha - solo novantaquattro anni - come le piace affermare.
grande amica di Ninablu, vive in una casa proprio al centro del paese, ed è assolutamente, incantevolmente, eccentrica. indossa solo abiti dai colori sgargianti, arriccia i capelli bianchi fino a farli diventare come il vello di una pecora, conosce tutti, e di tutti conosce ogni segreto, possiede bauli pieni di oggetti esotici, sa ogni cosa sulle stelle, e proprio tramite le stelle è capace di organizzare riti misteriosi.
come quello che stanno preparando proprio in questo momento...

***
e mentre le due cospiratrici confabulano fitto fitto, io mi allontano pian piano dalla casa al centro del paese, e poi dal paese stesso, e infine dall'isola, e torno qui, per continuare a raccontarvi qualche altra curiosità sul libro.

- mi è stato chiesto a chi mi sono ispirata per il personaggio di Venere. se davvero esiste, se viene dal mio passato...
Venere in realtà, nasce completamente dalla mia fantasia.
non mi sono ispirata a nessuno in particolare, seppure, certamente riassume in sé il cuore e l'anima di molte delle Veneri conosciute nel tempo.
Venere è uno dei personaggi cui sono più affezionata, le ho perciò donato molti degli aspetti che preferisco nelle persone.
è curiosa, è impicciona - in senso buono -, è insolita, bizzarra, impavida, scanzonata. non ha peli sulla lingua, e vive la sua vecchiaia come fosse - e lo è davvero - il più prezioso dei regali ricevuti. non vede praticamente mai i due svagati figli, due scienziati che vivono lontanissimo, ma non si macera in tristezze o nostalgie. ride, scherza. osserva il mondo dal suo balcone, compra stoffe dai marinai, prepara biscotti inventati, parla molto, ma sa ascoltare in religioso silenzio.
non a caso le ho dato il nome del pianeta dell'amore. Venere è infatti una sorta di stella-madre universale. una madre dispettosa e irriverente, ma capace di aggiustare i cuori rotti, e di tenere vicina al suo cuore una bambina un po' sperduta.

- le Acque Turchesi (un intero capitolo è dedicato loro) invece esistono davvero. e si chiamano proprio così: le Acque Turchesi.
un nome che non troverete mai scritto in nessuna cartina, ma che è stampato col fuoco nella memoria di un gruppo di certi piccoli pirati che furono. (Amalia, era il mio nome di battaglia).

- come anche esiste, e sta probabilmente, chissà, nuotando ancora da qualche parte Gionni Balena.


erano soliti assistere alle sue esibizioni marine, un gruppo di scolari che si affacciavano, nelle mattine di tramontana, ovvero quando Gionni - ovviamente il suo nome è qui di fantasia - era solito dare il meglio di sé, dalle finestre della scuola che vedete nell'immagine qui sopra.
l'edificio è adesso completamente abbandonato.
ho scattato la foto qualche anno fa, quando, per poterlo rivedere, ho scavalcato un cancello pericolante e mi sono arrampicata per una scala piena di crepe.
lassù adesso si respira un'aria spettrale. le finestre sono scardinate, i vetri rotti, il giardino pieno di erbe e rovi.
non sono rimasta a lungo. il luogo odorava di vento e pericolo. di cose passate. del gelo di quelle mattine lontane. delle nostre voci ancora impigliate ai muri. 
ho guardato il mare, da lassù immenso. e mi è parso di vederlo... Gionni col suo costume rosso! ma è stato un attimo. l'abbaglio di un ricordo. o forse la boa di un sub.
dopodiché, sono tornata a casa, e ho scritto.

***
ecco.
molte altre cose ci sarebbero da dire. altre curiosità da svelare.
forse un'altra volta.
stamani mi fermo qui.
sull'atrio sconnesso di una scuola abbandonata.
a scrutare dai vetri rotti il mare di una (quasi)isola.

come sempre, qui, la mappa per raggiungerla.


lunedì 4 luglio 2011

540 - chiacchierando - i sette giorni di Ninablu

quarto giorno: il gioco del tè, e alcune curiosità

dal libro:

"Venerdì.
E' un buon giorno per usare la teiera azzurra.
Si tratta di una preziosa teiera portatale dal nonno di ritorno da un viaggio in Cina.
Questa teiera cinese è molto raffinata ed esige una certa eleganza.
Ninablu per l'occasione indossa un abito orientale, anch'esso dono del nonno.
L'amica in visita oggi è Tuppi. In realtà il suo nome per intero sarebbe Camilla Elisabetta Sofia Cecilia Margherita Elena Virginia Genzianella, quest'ultimo fortemente voluto dal padre di lontana origine montanara, poiché i genitori non sapendone scegliere uno solo, sfiniti dall'indecisione, glieli hanno affibbiati tutti. Alla fine tutti la chiamano solo Tuppi perché lei ha deciso così sin da piccolissima, per via di un certo topo protagonista di uno dei suoi libri preferiti. ..."


il gioco del tè è una delle occasioni di festa a casa di Nina, lassù, sulla ventosa Via della Scogliera.
si svolge ogni anno, in Primavera.
e Nina, con la sua predilezione per i riti, per ciò che torna e si ripete, per ciò che può essere celebrato, la aspetta ogni anno, paziente e impaziente allo stesso tempo.
nei giorni che si avvicinano alla festa scrive con cura sette inviti e li spedisce.
poi prepara le teiere, gli abiti che indosserà. e aspetta.
(a proposito, uno dei sette inviti, solitamente, è per me. ovvio no? ;))

***
e mentre lei sciacqua le teiere, io vorrei raccontarvi, tra oggi e domani (li dividerò in due appuntamenti per non farla -come spesso accade, sorry!- troppo lunga), alcune curiosità sul libro.

dunque dunque, vediamo...

- sapete qual è stata la primissima illustrazione di Nina?
è stata questa:


avevo già fatto numerosi schizzi, cercando di tradurre l'immagine mentale che avevo di lei.
(ma devo dire che Nina è nata subito, con facilità...)
e, quello che vedete qui sopra, è stato il primo disegno che ho deciso di colorare.
la prima vera immagine di Ninablu è dunque invernale. calore di sciarpa e di gatto.
mi guardava Nina da quel foglio, dritta negli occhi. la guardavo.
e mi piaceva così tanto, questa prima Nina, le ero così affezionata da volerla come copertina.
poi, è successo che costruendola, con il titolo e tutto il resto, qualcosa, graficamente, non mi convinceva.
così di copertina ne ho disegnata un'altra e questa immagine è finita in quarta.
anche se rimane probabilmente la mia preferita...




- la barca a vela appesa in camera di Nina, come pure le navi sull'illustrazione della mappa, che vedete qui sopra, appaiono anche in altri miei quadri. magari ve ne eravate accorti... o no?



- Ninablu è nata scritta a mano, su una Moleskine. questo che vedete sopra è il suo primissimo abbozzo. non ricordo dove fossi... forse in treno? è molto probabile. in nessun altro non-luogo riesco ad astrarmi quel tanto che occorre perché le idee affiorino.

- gli scrittori, si sa, sono tutti un po' ladri. e io, per Ninablu, credo di aver saccheggiato, oltreché tante e tante cose viste e sentite ovunque, soprattutto i fatti della mia infanzia. la principessa, per esempio. la principessa arriva diritta diritta da lì, da qualcosa di nebuloso che ricordo nei miei primi anni di vita.
lei era una principessa vera, molto famosa e molto bella, che trascorreva alcuni dei suoi giorni di vacanza nella dependance, nascosta e difficilmente raggiungibile, di una certa villa, posta in una delle località più solitarie e selvagge della quasi-isola dalla  quale provengo. la villa era custodita da Mario e Dora, un'anziana coppia, entrambi cari amici di una mia vecchia prozia. li andavamo a trovare spesso, in quella casa che ricordo come in un sogno. con loro, c'era (ma guarda un po' :)) una pappagallina. che borbottava bisbetica e reumatica. vecchia come i due, come le  pietre della casa, come gli alberi di aranci che le facevano da cortina, come l'atmosfera che aleggiava tutto attorno.
non ho mai visto la principessa (se non sui tanti giornali in cui appariva al tempo) così potevo immaginarla, fantasticando a lungo sulle sue collane, sulla sua corona da principessa, sugli abiti sontuosi che indossava, sulle sue spazzole d'argento (che sicuramente nel mio immaginario erano delicatissime e numerose), sulla lunga scala che scendeva alla sua casa... e su quel velo di malinconia che aveva sempre nello sguardo (il suo vero sguardo) e che ho, probabilmente in modo non del tutto consapevole, trasferito alla principessa del libro.

- la barca Rosmarino, non si chiamava Rosmarino, ma è esistita davvero, ed era il gozzo di famiglia con cui ho fatto tante e tante gite, circumnavigando il mio piccolo promontorio. era arancione. aveva un inconfondibile odore di alghe marce, legno vecchio, vernice. adoravo stare a prua, dritta e impettita come una polena. e nessuna onda mi faceva paura: il mare era, ancora e soltanto, amico e compagno fedele. conoscevo la costa a memoria, e cantavo, cantavo e ridevo forte mentre la barca avanzava nel maestrale che sempre, al pomeriggio, si levava dritto e teso come solo un vento di Maestrale sa fare.

e mentre il Maestrale arriva chissà dove, io mi fermo qui.
per oggi.
riservando le ultime curiosità, al quinto giorno di Nina. che sarà domani.

come sempre vi ringrazio e vi saluto.
lasciando la bussola aperta sulla direzione dell'Isola.


domenica 3 luglio 2011

539 - gli amici - i sette giorni di Ninablu

terzo giorno: una principessa, tanti amici

dal libro:

"... Prima di spengere la luce Ninablu guarda dai vetri della piccola finestra della sua camera.
Fuori l'aria è scura e calma. Da un ramo basso vola via una civetta. Una falce di luna sosta bassa sul mare. La vista della lunga scala della Principessa si perde nella notte. 
Laggiù in fondo c'è la casa.
Chissà se la Principessa è ancora sveglia? Starà leggendo? O guarda pensierosa questo mare scuro?
Nina strizza gli occhi per vedere meglio nel buio...
Poi torna a letto, chiude il libro e spenge la luce sussurrando: - Sogni d'oro, Principessa."

***
c'è, non c'è. si sa quando arriva, non si sa quando parte.
vive in una casa in riva al mare, ama stare sola, ha cinque spazzole d'argento e una lunga lunga scala.
questa è la Principessa.
una presenza impalpabile nel libro di Nina.
eppure tanto tangibile da avere tutto un capitolo dedicato.

e ugualmente impalpabili eppure così tangibili, sono le testimonianze che mi arrivano da chi ha letto Ninablu. si tratta in maggioranza di donne: mamme che lo leggono assieme ai loro bambini (e poi lo rileggono da sole e preparano anche i suoi biscotti preferiti), ragazze (di tutte le età) che lo leggono e poi lo prestano alle amiche, e poi lo ricomprano, e poi lo consigliano, e infine ne ordinano dieci copie in libreria per regalarlo (grazie T.!), nonne dell'età di Venere (che magari indossano i suoi stessi caftani ;)). 
ma non si tratta solo di donne, ci tengo a precisarlo! c'è anche qualche ragazzo (anche ragazzi nonni ;)).
e qualche piccolo pirata. uno di loro, Francesco (un pirata di otto anni che saluto!) le è diventato così amico, da cercarla, con l'aiuto della sua mamma, su Facebook (eh sì, Nina ha una sua bacheca) e instaurare con lei una buffa corrispondenza. 

e oggi, nel terzo giorno di Nina, sono proprio le testimonianze che voglio festeggiare! e lo voglio fare pubblicandone un po'.
alcune mi sono arrivate personalmente. altre sono arrivate all'editrice. o sono state pubblicate su anobii. o infine mi sono giunte tramite facebook (il mio personale).
ho, per la privacy, indicato solo le iniziali, come firma.
ma vi riconoscerete dalle vostre parole.
che spero siano, per voi che me le avete scritte, un segno della mia gratitudine.
e per tutti coloro che ancora non conoscono Nina, un invito, una direzione. 
una rotta, visto che si parla di isole.

"... Ti ho scritto perchè volevo darti le mie più sincere congratulazioni per il tuo nuovo libro, Ninablu. E' STUPENDO!!!!! L'ho letto in 2 giorni e mi è piaciuto tantissimo! Hai una fantasia... sai un po' ti invidio ;-). Mi è piaciuta tanto la figura di Ninablu, come l'hai descritta e tutte le sue piccole avventure! Quasi quasi avrei voluto essere io al suo posto! Poi Scampato mi ha ricordato tanto la mia gatta N. La parte che mi è piaciuta di più è stata... in realtà mi sono piaciute tutte moltissimo, ah ecco! quella che mi ha fatto più sorridere è stato il capitolo "Ninablu va a scuola" ! Magari fosse così la scuola: ... . Mi è dipiaciuto un po' per i genitori di Ninablu, però Nina è riuscita anche in questa situazione spiacevole a renderla un po' più, come dire... accettabile. Tiziana, devi scrivere assolutamentte un altro libro, perchè questo mi è piaciuto tantissimo! Ti potrei suggerire qualche titolo, ne ho già uno in mente "LA VERA STORIA DI SCAMPATO" oppure un altro libro completamente differente. Complimenti, veramente complimenti! Sei stata bravissima!
G.D.S.

- grazie per aver scritto quel piccolo gioiellino in blu... mi hai fatto respirare il mare attraverso Ninablu.. mi hai fatto sentire la gioia delle piccole cose.... dei piccoli sapori.... delle piccole grandi imprese.... mi hai fatta volare con le sue piccole ali.... mi hai fatta parlare con gli animali.... sei grande tiziana!
M.M.

- ... anche per me una sola parola per lei: indimenticabile...
R.B.

- Cara Ninablu, in te c'è un pezzetto di ogni bambino che fu e anche qualcosa di quel che avrebbe voluto essere. Mi sei piaciuta molto e penso di conoscere un po' di Nineblu (piccole e grandi) a cui portarti in dono che ti apprezzeranno.
S.S.

- Lo sai Ninablu che le tue fantasie le ho regalate a ben 10 amiche... La libreria si è rifornita e ne ha di copie del libro... E' il libro più piacevole che ho letto e ogni tanto vado a rileggerlo... Grazie Tiziana!!!!
T.F. 

- ... la mia migliore amica mi ha "rubato" la mia copia di Ninablu, e così dovrò acquistarne un'altra... con grande gioia! 
C.

- Arrivato!
Ieri sera mio marito è tornato da lavoro nero come un tizzone; nell'ambiente privato dove lavora praticano una sorta di "mobbing velatissimo e nei confronti un po' di tutti" in vista della competizione fra colleghi e della Dea Produttività.
Ha mangiato e mi ha preso il libro.
Se l'è divorato.
Dopo che ha finito (io intanto stiravo, lavapiatti, lavatrice ...) gli ho chiesto:- Beh? Che ne pensi?-
Lui:- Penso che questa ragazza è riuscita a rasserenarmi. -
Ed era vero.
Ha dormito sereno tutta la notte ( ed è una settimana che non riusciva).

M.

- ... ieri in un momento di malinconia ho preso in mano il tuo libro e ho letto un capitolo che a me piace moltissimo, quello delle Acque Turchesi, e così volevo ringraziarti perchè Ninablu è una fedele
compagna e amica. ...
G.

- Ninablu è già finito... finito troppo in fretta, come temevo!
Ci voglio andare anch'io a bere il tè da lei, come si fa, dimmelo Tiziana, ti prego!
E.

- Ninablu è meravigliosa, la sto leggendo piano piano, ma ho già letto del suo gatto, della settimana del tè con tutti quei bei vestiti e le teiere diverse (mi parevi proprio tu!). poi volevo aggiungere che domenica stavo per preparare gli scones ma mi sono accorta d'esser rimasta senza l'uvetta (mannaggiammè) e che vorrei tanto anche io un'amica preziosa come Venere. 
brava, brava, bravissima!
c'è molto di te in Nina, ma un po' somiglia anche a me.
F.D.B.

- Ah, la casa in cima alla scogliera... ah, l'orizzonte di mare e tutt'intorno cielo, Tiziana, è sempre bello atterrar qui..!
M.

- Tiziana tu sai quanto io ti stimi come Pittrice, Illustratrice e artista.... ho letto Ninablu insieme a G. e ora so che sei anche un'autrice eccezionale!!!! ...
V. C.

- ... Ti volevo dire che ho letto ninablu e mi è piaciuto tantissimo, un libro meraviglioso con una protagonista dolcissima... da leggere ogni volta che ne sentiamo il bisogno!
G.

- La leggerezza dentro. C'è chi persegue strade improbabili e impervie nel tentativo di raggiungere la leggerezza e chi invece non ha bisogno di muoversi perchè questo dono ce l'ha iscritto nel codice genetico. 
Una privilegiata è l'autrice di Ninablu. Leggetelo.
L.S.


- Un libro delizioso come la sua autrice.
M.B.

- Chi ha la fortuna di conoscere la magia dei quadri di Tiziana Rinaldi potrà ritrovarla, intatta, tutta racchiusa qui dentro.
R.M. 



- ... Il libro, pensato per bambini, parla - senza alcun sentimentalismo e leziosità, e ne sia reso grazie all'autrice - dell'infanzia: un'infanzia felice, protetta e sostenuta dalla comprensione e dalla tenerezza degli adulti, e dunque un'infanzia libera, prima di tutto, e naturalmente curiosa, serenamente incosciente, generosamente aperta al nuovo e all'altro, accogliente e disponibile all'ascolto e all'incontro con il mondo esterno.
Un'infanzia cui tutti dovrebbero aver diritto, fatta di scoperte estatiche ed eccitanti in seno alla natura, di lunghe galoppate a briglie sciolte nei regni della fantasia e dell'immaginazione, di condivisione con gli altri delle proprie incursioni nel mondo, di un po' di quella cattiveria spietata ma senza malizia che c'è in tutti i bambini e anche di solitudine, quella solitudine cui anche i piccoli anelano, a volte, e che non è, ovviamente, quella crudelmente e scioccamente impostagli da adulti distratti e poco consapevoli dei loro bisogni, ma quella bellissima e sana, necessaria ad ogni essere umano, anche il più giovane, per maturare dentro di sé, dopo il generoso e gioioso movimento che lo ha portato nel mondo, la sua visione e la sua idea della realtà, per elaborare nella serena e silenziosa quiete del suo stupore, nell'infinita e caleidoscopica ricchezza della sua vita interiore, nuove visioni, nuove curiosità da soddisfare, nuovi modi di incontrare gli altri...
A. C.

- Gentile Signora, il Suo libro è un vero gioiello già dalla copertina; questo viso di bimba-donna con gli occhi blu sul mare dello stesso colore ed il vestito azzurro a fiori sono straordinari. L'incipit invita a proseguire con Nina che risponde in lingua di gabbiano e siede fachira. Un bell'aggettivo alla De Luca. Il saper riconoscere le navi dalle loro rotte e vedere come gira il vento ci danno la dimensione di quanto grande sia il suo amore per il mare. La gita alle Acque Turchesi con gli amici pirati ne dà un'altra ampia dimostrazione da cui traspare, in eguale misura, il suo amore per la barca. In più c'è tanto humor: Scampato lo mette in risalto con la sequenza di aggetivi alla fine del capitolo. Molto bella anche la storia dei genitori che passa attraverso un tema scolastico! Sono certo che il Suo libro avrà un grande successo non solo tra i piccini!"
D.V.



- ... Ninablu è sempre sul mio comodino, sai? Nelle sere un po' così volo sulla sua isola, mi accoccolo accanto a lei sulla scogliera, e mi sento finalmente a casa...
C.


- ... Nina mi ha stupita, nel senso che non mi aspettavo di poter viaggiare in un mondo fantastico anche con le tue parole... ha infatti lo stesso magico sapore dei tuoi dipinti!!
L'ho letto naturalmente tutto d'un fiato e mi ha fatto sognare!! L' Universo che hai dentro è un dono per chi incrocia la tua strada... un' occasione per provare a cercare dentro di sè la capacità di Sentire la favola della Vita.
C.L.


- ... Ninablu è... incantevole! 
R.M.

- I love Ninablu! 
L.L.

- ... Ci piace tanto Ninablu, emoziona.. diverte.. incuriosisce...
L.

e infine, chiudo con questa nota che mi giunge da Lia, della libreria  L'angolo delle storie di Avellino, che mi scrive: "Oggi che è il primo Luglio, abbiamo incominciato a leggere, con i bambini, in libreria, Ninablu. Adesso loro sanno perchè si chiama così e chi è Scampato..."

e non nego che vorrei essere una coccinella di libreria, nascosta nell'angolo di uno scaffale, mentre li ascolto, quei bimbi che in questi giorni sono scesi sull'isola...

***

e se anche voi volete conoscere Scampato, Venere, Gionnibalena,  e ovviamente Ninastessablu, l'indirizzo per l'isola è questo:

e come sempre, grazie. e buona domenica :)

sabato 2 luglio 2011

538 - navigare - i sette giorni di Ninablu

secondo giorno: Rosmarino e Barcellona


dal libro:

"Può una ragazza dell'isola non avere una barca?
Certo che no.
Infatti Ninablu ha la sua personale, fedele, piccola barca. 
[...]
Rosmarino. 
[...]
Dopo qualche breve uscita assieme al nonno, Nina è pronta per navigare da sola. 
[...]
Scende al molo.
La tira leggermente per la corda cui è legata. 
Poi salta su, scalza. 
[...]
Prende il largo piano, il mare è così calmo.
Invitante.
Deve subito immergere le mani. 
[...]
Dal piccolo molo degli ormeggi il paese dista poche miglia.
Rosmarino avanza sicura: pare conosca la strada da sempre. 
[...]
Sul fare della mattina, viene superata dal traghetto diretto alle isole grandi.
Paragonato a Rosmarino il traghetto è una montagna.
Una montagna di ferro e legno con la gente che guarda giù dal ponte.
Nina invece guarda davanti a sé, mentre dignitosa tiene a bada Rosmarino. 
[...]
Ma che succede?
Il mare è improvvisamente cresciuto di forza.
Si è alzato un forte vento.
Nina deve lottare con grandi onde contrarie.
Sale Rosmarino altissima e poi giù con il vuoto che prende nella pancia.
Ma Ninablu è temeraria.
Pirata, figlia di pirata. 
[...]"

***
e il secondo, dei giorni di Ninablu, lo dedichiamo tutto a una delle sue grandi passioni: quella per la navigazione.
figlia e nipote di marinai.
vive con un gatto e una pappagallina, anch'essi provenienti da un un mondo di rotte e sestanti.
poteva forse esitare di fronte all'invito su una nave diretta a Barcellona?
certo che no.
ché la ragazza sulle navi è di casa!

e dunque Nina non se l'è fatto ripetere due volte, quando, lo scorso mese di Aprile, ha ricevuto, tramite la casa Editrice Mammeonline, un invito per la  Nave dei libri.

organizzata da Leggere tutti, in collaborazione con Grimaldi Lines, la nave carica del suo prezioso materiale è salpata da Civitavecchia il giorno 20, per arrivare a Barcellona in tempo per la festa di San Giorgio libri e rose, che si svolge ogni anno, il 24 Aprile.

a bordo, assieme a una troupe di Rai Unomattina, molti appassionati di letture e alcuni scrittori, registi, attori, animatori, hanno dato vita a incontri e laboratori.
di questi ultimi, per la parte dedicata ai bambini e ragazzi, si è occupata l’associazione culturale Cartastraccia, assieme alle Biblioteche di Roma, e al Gruppo Arion, che ha gestito la libreria a bordo.

il 23 aprile, festa di San Giorgio nonché Giornata Mondiale del Libro, è in uso sulla Rambla una romantica tradizione, ovvero che gli uomini regalino una rosa alle donne contraccambiati con un libro.

e la mia piccola Nina era lì, in quel mare di libri, di acqua, di fiori.
non è una cosa bellissima da festeggiare?

Ninablu tutta tranquilla sulla Rambla di Barcellona

Ninablu tutta impettita tra gli animatori dell'Ass.ne Cartastraccia

e, mi è stato ventilato, che la ragazza, si è anche comportata bene!
difatti, citando dal sito dell'Associazione Cartastraccia:

"[I bambini]... hanno particolarmente apprezzato alcuni titoli, che qui vi segnaliamo.
Per i più piccoli [...]
Per i più grandi: "Diario di una schiappa", best seller de Il Castoro, i libri di divulgazione scientifica della Dedalo, "Nancy Fly e la sfida incandescente" della Raffaello e "Ninablu" di Mammeonline."

no, dico: solo a leggere che il titolo del mio Ninablu accanto a "Diario di una schiappa" mi si azzera la salivazione.

ma è solo un attimo. 
che qui accanto a me c'è la mia piccola amica che mi scuote e mi grida in un orecchio: "ma insomma! riprenditi! sono o non sono Ninablu dell'isola, la più affascinante, intelligente, bizzarra, simpatica, temeraria, arguta, divertente, poetica... (e soprattutto modesta, aggiungo io) tra tutti i personaggi di tutte le isole? è ovvio, e naturale, che io sia particolarmente apprezzata!".


certo Nina, certo.
è ovvio e naturale.
(mai contraddirla...)

***
e dalle piccole barche, dalle grandi navi, dal mare profondo di acqua e parole scritte, dalle rose, dalle belle tradizioni spagnole, io e Ninablu vi salutiamo, dandovi appuntamento per un nuovo capitolo che la (ci) riguarda.
grazie! e a domani!

***

SCHEDA TECNICA:
Titolo: Ninablu
Autore /Illustratore: Tiziana Rinaldi
Collana: Le fiabe del filo invisibile
Codice EAN: 9788889684245
Formato: brossura 16x22, illustrato
Pagine: 92
Prezzo indicativo: € 9,00

venerdì 1 luglio 2011

537 - Luglio è il mese delle ali - i sette giorni di Ninablu

primo giorno: le ali, e Isabella.


dal libro:

"Luglio è il mese delle ali.
Ninablu ama le sue ali e le indossa con grazia. 
Sono ali magiche, così le ha detto il nonno. 
Le ha trovate lui stesso sotto un albero in terre d'Oriente.
Nina le indossa ogni giorno di Luglio, solo in Luglio, seguendo attentamente il solito rituale.
[...]
Delicata filigrana d'argento sapientemente piegata da mani esperte dà loro perfetta forma di ala.
Organza e seta tessute nell'impalpabile colore della nebbia le tendono.
Minuscole perle di fiume attaccate una ad una con filo trasparente le adornano facendole risplendere ai raggi del sole o nella tenue luce stellare.
[...]
Ascoltate.
Ninablu sta passando qui vicino.
Il mondo fruscia, freme.
Guardate.
Quel lieve bagliore è l'organza del color della nebbia.
[...]"

***

eh già.
stamani, primo Luglio, ho visto Nina, con lo sguardo ancora un po' perso nel mondo dei sogni, indossare attenta e scrupolosa le sue ali.
e adesso chissà dove si trova, persa in questo suo gioco di voli...

***

e mentre lei prova ad essere un coleottero o una farfalla, io voglio regalarle la mia completa attenzione per i primi sette giorni di questo suo mese così amato.
e dunque da oggi fino a giovedì 7, le dedicherò un post al giorno.
con una foto, uno stralcio del libro, una notizia o una curiosità che riguardano lei, o il suo mondo.

***

per coloro che non sapessero bene di cosa sto parlando, Ninablu, abitante in Via della Scogliera n. 1 di una certa Isola lontana (o vicina, chissà) è la  giovane, selvaggia, buffa, mia migliore amica.
già, è la mia migliore amica, seppure si tratta del personaggio di un libro.
è la mia migliore amica, visto che il libro l'ho scritto io ;)

***

e oggi, la celebrazione di Nina, voglio farla attraverso le parole di Isabella Paglia.
Isabella, oltre ad essere una collega, un'amica, una grande e poliedrica artista, cura la pagina recensioni di libri per bambini e ragazzi edita da Book Avenue, social web che parla di libri.
e proprio per Book Avenue, la sua più recente recensione, riguarda appunto Ninablu.

con un caro saluto a Isabella, e la mia sorpresa gratitudine, ecco qua le sue parole:

"Una deliziosa voce narrante ci racconta, di soppiatto quasi spiando dal buco della serratura, la vita di Nina, una bambina di mare che vive la sua vita ordinaria ma straordinaria, a cavallo tra realtà e fantasia, circondata da una natura forte e blu.
Nina, raccolta dal nonno Gustavo come il gattino nero: “ Scampato” che lei stessa salva in una notte tempestosa di boati onde e raspate sulla porta, quando rimane in casa sola, con la cioccolata calda e il suo libro preferito:” Tempeste e naufragi ” perché l’anziano tutore rimane bloccato dal maltempo in terra ferma.
Nina che porta il sale e l’odore di tempesta nella sua pelle da quando il papà e la mamma sono andati a vivere in un isola lontana, dove la posta non arriva mai e nemmeno il telefono ma tanto lei è sicura che siano sani e salvi baciati dalla stella della fortuna quella che salva i marinai …
Nina con i suoi riti magici e nostalgici come la cerimonia del te che offre agli amici più cari o come quando va dalla signora Venere, l’anziana più vecchia dell’isola che aspetta perennemente che i figli la vadano a trovare e assieme giocano a “ Elfo per un giorno” o si mette delle ali che si possono mettere però solo a luglio …
Nina che si veste bene solo per la Festa d’Estate con qualche vestito portato dal mare, Nina che dalla finestra di camera sua fissa la lunga scala dove vive la Principessa e la immagina con lunghi capelli intrecciati cosparsi di oli profumati …
Adorabile Nina che, di stagione in stagione, ci fa scoprire la sua vita fatta di “piccole” cose come la sua piccola classe dove alunni di età diverse, tutti riuniti assieme, condividono un tempo speciale quello della scuola che rimane aperta solo il martedì, il mercoledì, il giovedì ma chiusa d’inverno dove l’unico avvenimento di spettacolare rilevanza è Gionnibalena che si tuffa temerario con il vento di tramontana …
“ … a tutte le Nineblu, ovunque esse siano”.
Una ha appena finito di scrivere l’articolo…"


grazie ancora Isabella! 

***

e mentre Ninablu, ignara di tutto ciò, gira per la sua isola con un paio di ali strettamente fissate alle spalle, io vi do appuntamento a domani.

***

SCHEDA TECNICA:
Titolo: Ninablu
Autore /Illustratore: Tiziana Rinaldi
Collana: Le fiabe del filo invisibile
Codice EAN: 9788889684245
Formato: brossura 16x22, illustrato
Pagine: 92
Prezzo indicativo: € 9,00
***

ops! quasi dimenticavo:
avete una curiosità nei confronti di Ninablu (o su come nasce un libro, o sulle sue illustrazioni, o chissà...)?
questo è il momento di chiedere! 
uno di questo sette appuntamenti potrebbe essere proprio dedicato alle mie risposte per voi :)


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

shiny counter