lunedì 4 luglio 2011

540 - chiacchierando - i sette giorni di Ninablu

quarto giorno: il gioco del tè, e alcune curiosità

dal libro:

"Venerdì.
E' un buon giorno per usare la teiera azzurra.
Si tratta di una preziosa teiera portatale dal nonno di ritorno da un viaggio in Cina.
Questa teiera cinese è molto raffinata ed esige una certa eleganza.
Ninablu per l'occasione indossa un abito orientale, anch'esso dono del nonno.
L'amica in visita oggi è Tuppi. In realtà il suo nome per intero sarebbe Camilla Elisabetta Sofia Cecilia Margherita Elena Virginia Genzianella, quest'ultimo fortemente voluto dal padre di lontana origine montanara, poiché i genitori non sapendone scegliere uno solo, sfiniti dall'indecisione, glieli hanno affibbiati tutti. Alla fine tutti la chiamano solo Tuppi perché lei ha deciso così sin da piccolissima, per via di un certo topo protagonista di uno dei suoi libri preferiti. ..."


il gioco del tè è una delle occasioni di festa a casa di Nina, lassù, sulla ventosa Via della Scogliera.
si svolge ogni anno, in Primavera.
e Nina, con la sua predilezione per i riti, per ciò che torna e si ripete, per ciò che può essere celebrato, la aspetta ogni anno, paziente e impaziente allo stesso tempo.
nei giorni che si avvicinano alla festa scrive con cura sette inviti e li spedisce.
poi prepara le teiere, gli abiti che indosserà. e aspetta.
(a proposito, uno dei sette inviti, solitamente, è per me. ovvio no? ;))

***
e mentre lei sciacqua le teiere, io vorrei raccontarvi, tra oggi e domani (li dividerò in due appuntamenti per non farla -come spesso accade, sorry!- troppo lunga), alcune curiosità sul libro.

dunque dunque, vediamo...

- sapete qual è stata la primissima illustrazione di Nina?
è stata questa:


avevo già fatto numerosi schizzi, cercando di tradurre l'immagine mentale che avevo di lei.
(ma devo dire che Nina è nata subito, con facilità...)
e, quello che vedete qui sopra, è stato il primo disegno che ho deciso di colorare.
la prima vera immagine di Ninablu è dunque invernale. calore di sciarpa e di gatto.
mi guardava Nina da quel foglio, dritta negli occhi. la guardavo.
e mi piaceva così tanto, questa prima Nina, le ero così affezionata da volerla come copertina.
poi, è successo che costruendola, con il titolo e tutto il resto, qualcosa, graficamente, non mi convinceva.
così di copertina ne ho disegnata un'altra e questa immagine è finita in quarta.
anche se rimane probabilmente la mia preferita...




- la barca a vela appesa in camera di Nina, come pure le navi sull'illustrazione della mappa, che vedete qui sopra, appaiono anche in altri miei quadri. magari ve ne eravate accorti... o no?



- Ninablu è nata scritta a mano, su una Moleskine. questo che vedete sopra è il suo primissimo abbozzo. non ricordo dove fossi... forse in treno? è molto probabile. in nessun altro non-luogo riesco ad astrarmi quel tanto che occorre perché le idee affiorino.

- gli scrittori, si sa, sono tutti un po' ladri. e io, per Ninablu, credo di aver saccheggiato, oltreché tante e tante cose viste e sentite ovunque, soprattutto i fatti della mia infanzia. la principessa, per esempio. la principessa arriva diritta diritta da lì, da qualcosa di nebuloso che ricordo nei miei primi anni di vita.
lei era una principessa vera, molto famosa e molto bella, che trascorreva alcuni dei suoi giorni di vacanza nella dependance, nascosta e difficilmente raggiungibile, di una certa villa, posta in una delle località più solitarie e selvagge della quasi-isola dalla  quale provengo. la villa era custodita da Mario e Dora, un'anziana coppia, entrambi cari amici di una mia vecchia prozia. li andavamo a trovare spesso, in quella casa che ricordo come in un sogno. con loro, c'era (ma guarda un po' :)) una pappagallina. che borbottava bisbetica e reumatica. vecchia come i due, come le  pietre della casa, come gli alberi di aranci che le facevano da cortina, come l'atmosfera che aleggiava tutto attorno.
non ho mai visto la principessa (se non sui tanti giornali in cui appariva al tempo) così potevo immaginarla, fantasticando a lungo sulle sue collane, sulla sua corona da principessa, sugli abiti sontuosi che indossava, sulle sue spazzole d'argento (che sicuramente nel mio immaginario erano delicatissime e numerose), sulla lunga scala che scendeva alla sua casa... e su quel velo di malinconia che aveva sempre nello sguardo (il suo vero sguardo) e che ho, probabilmente in modo non del tutto consapevole, trasferito alla principessa del libro.

- la barca Rosmarino, non si chiamava Rosmarino, ma è esistita davvero, ed era il gozzo di famiglia con cui ho fatto tante e tante gite, circumnavigando il mio piccolo promontorio. era arancione. aveva un inconfondibile odore di alghe marce, legno vecchio, vernice. adoravo stare a prua, dritta e impettita come una polena. e nessuna onda mi faceva paura: il mare era, ancora e soltanto, amico e compagno fedele. conoscevo la costa a memoria, e cantavo, cantavo e ridevo forte mentre la barca avanzava nel maestrale che sempre, al pomeriggio, si levava dritto e teso come solo un vento di Maestrale sa fare.

e mentre il Maestrale arriva chissà dove, io mi fermo qui.
per oggi.
riservando le ultime curiosità, al quinto giorno di Nina. che sarà domani.

come sempre vi ringrazio e vi saluto.
lasciando la bussola aperta sulla direzione dell'Isola.


6 commenti:

  1. Torno dopo un breve periodo di disconnessione e trovo tutto questo ben di dio nel tuo blog!
    Che bello ritrovare Nina, ritrovare le immagini, le parole (anche le mie!, grazie per averle citate) e scoprire nuove angolazioni cui guardare alla tua creatura.
    Ma grazie!
    E grazie anche per i post sulla montagna, su Colfosco e sul tuo modo di carezzare le piante e le spighe che, forse non ti stupirà, è anche il mio.
    Un grande abbraccio

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  2. * duck: ciao, bentornata! avevo notato la tua assenza, sai? spero tu abbia passato bei giorni. e... no che non mi stupisco, mia papera sagittaria! :) un abbraccio, e che piacere, sempre, leggerti. grazie :)

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  3. Ahhh!! bella! esas tazas de té!!!

    Un abrazo desde el otro lado del océano...

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  4. Oh! dije ''tazas'' y son teteras! jajaa...

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  5. Oh Tiziana cara, quanto è piacevole trascorrere questi primi giorni di Luglio in tua compagnia! ^__^

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  6. * Vilma: grazie! e un abbraccio a te dall'Italia! :)

    * Iulia, grazie, sei un amore :)

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grazie per i commenti che lascerete :)
seppure non sempre riuscirò a rispondere personalmente a tutti, sappiate che apprezzo molto che qualcuno decida di spendere un po'; del suo tempo a farlo.
tiziana

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